”Quando giù nel Tavoliere tutto arde la calura a Panni, sull’altopiano Pan Monte Sario, si gode la frescura“ *
 Già il titolo ci porta a pensare di un paese dove paesaggio incontaminato e tanta aria salubre si intrecciano fra loro creando un territorio da favola, un mondo affascinante.
A prima vista può sembrare un paese difficile eppure quei luoghi custodiscono autentiche riserve naturalistiche che meritano di essere visitate. Per questo armatevi di macchina fotografica e via, fra colline, boschi, ruscelli che saranno la scenografia del vostro vagabondare e godervi appieno il bel paesino di montagna che si chiama Panni in provincia di Foggia.
Godetevi le stradine del paese, gli uccelli, il verde, l’aria incontaminata a testimonianza di un territorio ancora sano. Alla fine, dopo tanto girovagare per il paese e fra queste bellezze naturali, un pò di relax sicuramente vi farà bene. Non aspettatevi grandi cose, ma parlate con la gente, entrate nei piccoli negozi, sedetevi sulle panchine della passeggiata del Castello, godetevi le prelibatezze della cucina locale. Guardate tutto l’insieme ed avrete in regalo la sensazione di aver scoperto un mondo sconosciuto e da favola riportandovi indietro nel tempo; visitate questa perla del Subappenino.
Una passeggiata nel bosco, in silenzio, riempiendosi i polmoni del profumo della resina dei pini, mentre la luce filtra tra i rami. Un pomeriggio di relax, sdraiate su un morbido tappeto di erba rivolgendo lo sguardo al cielo.
Da quanto tempo non ti concedi una pausa d’immersione nella Natura? Intanto chiudi gli occhi e non sarà difficile materializzare nella tua mente questi possibili scenari.
La sensazione che ne trarrai sarà d’immediato benessere, La Natura fa parte di noi, ma di cui ci siamo dimenticati.
Aristotele scriveva che “il medico cura, la Natura guarisce”
Panni vi aspetta con tutte le sue sagre, con tutti i suoi prodotti, con tutti i gioielli del suo territorio, con tutta la sua Natura. .

3-Riflessioni

  • Novembre

Novembre eppure…

eppure il mio lillà,

insieme alle foglie già avvizzite,

ha schiuso le sue gemme

a nuova vita.

Novembre eppure…

eppure tu, farfalla Vanessa,

con le tue magnifiche ali

sapientemente disegnate,

volteggi leggera, felice

in questa falsa estate.

Avete scambiato l’inoltrato,

ingannevole autunno

col tepore della primavera.

Avete sbagliato,

ma che sarà di voi

quando l’incipiente rigore invernale

gelerà le gemme novelle

e le splendide ali delicate?

Quando i fiocchi impalpabili

di neve scenderanno

a nascondere il mondo,

scambiate il loro candore

con la luce del Paradiso

e l’ineluttabile fine

può sembrare quasi felice.

Anche la vostra breve vita

è, come quella dell’uomo,

un intreccio d’inganni e d’illusioni!

  • Anima mia

Leggera come il vento del mattino

sei, anima mia,

e ad esso chiedi conferma

di certezze che più non t’appartengono.

Non riconosci più il tuo mondo,

quello che credevi vero, immutabile

e vaghi irrequieta…

Speri, forse, di trovare qualcosa

che ti soddisfi ancora?

Accetta la realtà, rassegnati:

la vita è solo un’inutile fatica,

un fardello che incurva le spalle,

un pennello che imbratta di rughe il viso,

un quotidiano banco di dure prove

per impegnare ed ingannare il tempo

che ci è concesso vivere.

Se ancora ci riesci, sollevati, vola in alto,

allontanati da questo marciume,

respira l’aria limpida di orizzonti infiniti.

  • Vita inutile

Vivo senza entusiasmo,

tutto mi infastidisce,

mi sembra vano,

senza finalità apprezzabili.

Neanche la noia mi fa compagnia:

vorrei infischiarmene di tutti

ma non ci riesco…,

vorrei porre fine a questo vivere

ma non trovo il modo…

I ricordi, mia grande ricchezza,

mi sono stati rubati, sepolti

sotto un’intricata ragnatela

di falsità, bugie ed inganni

e, se cerco di riportarli alla luce,

polvere fastidiosa, appiccicosa

mi ferisce gli occhi ed il cuore.

Cattiveria umana come sei letale!