19-La Forza dell’Amore

LA FORZA DELL’AMORE
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La nonna aveva allestito un maestoso presepe in ricorrenza delle festività natalizie e la nipotina ammirava, estasiata, le statuine in movimento: la tenera dolcezza della Madonnina che presentava ai visitatori il Bambinello coprendolo e scoprendolo con il lenzuolino, l’emozione di san Giuseppe nell’adorare il piccolo Gesù, l’Angelo che osannava l’arrivo del Messia, i Magi che, ossequiosi, offrivano i loro preziosi doni al Bimbo nell’umile mangiatoia, il ritmico battere del martello del ciabattino e la fontana che zampillava canterina.
Osservando i vari alberi che vivificavano lo sfondo la ragazza osservò:”Nonna, perchè tra gli alberi carichi di frutti uno ha le foglie d’oro?” ” Oh, per quello mi sono ispirata ad un’antica leggenda natalizia che mi raccontava mia nonna quando ero bambina.” Nonna, ti prego raccontala anche a me!” La nonna, felice per la richiesta, prese a narrare.
“Quando Gesù venne al mondo, nel campo intorno alla stalla che lo ospitava c’erano molti alberi superbi di poter offrire al Signore i loro frutti invernali; solo un albero era quasi spoglio perchè aveva elargito i suoi frutti nella stagione estiva e si rammaricava per non avere, come gli altri, qualcosa da donare al Neonato.
Ebbe, però, un’idea: le poche foglie che ancora non erano cadute dai suoi rami le avrebbe usate come piccoli
strumenti musicali per addormentare dolcemente il Piccolo. Chiese alle sue radici di fare b uno sforzo assicurandogli ancora un po’ di linfa per mantenere in vita le foglie ormai ingiallite. Gesù colse l’Amore che
animava l’albero gentile e lo premiò ricoprendo le sue foglie con lamine d’oro che, mosse dal vento, suonavano
le più dolci ninnananne del mondo.”
“Grazie nonna, è una leggenda bellissima! Mi ha fatto capire che qualcosa offerta con amore, anche se piccola,
diventa importante per chi la riceve ed, inoltre, incarna profondamente lo spirito del Natale.”
La nonna abbracciò con trasporto la sua nipotina emozionata ed ammirata per la maturità della sua riflessione.

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